Premio Luciano Calanchi e Adriano Turrini 2025

Nuova edizione del Premio Luciano Calanchi e Adriano Turrini per la cultura cooperativa, organizzato da Legacoop Bologna, Fondazione Barberini e Fondazione Unipolis con il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna, il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e l’Università di Bologna.

Nell’edizione 2025 – con scadenza il 16 novembre 2025 – sono previsti i seguenti premi:

Premio Tesi Magistrale: 3.000 euro
Premio Tesi di Dottorato: 5.000 euro
Premio Studi comparati per dottorandə che candidino ricerche in materia di cooperazione in ambito internazionale (anche extraeuropeo): 10.000 euro. Tale importo è incrementato di ulteriori 5.000 euro nel caso si preveda un periodo di soggiorno all’estero per lo svolgimento della ricerca.

Tutte le informazioni per la partecipazione nel sito nella pagina https://fondazionebarberini.it/premiocalanchiturrini/

Chiusura al pubblico

Si avvisano gli utenti che la Fondazione Ivano Barberini rimarrà chiusa al pubblico dal 1° al 31 agosto 2025.

Le attività riprenderanno con i consueti orari da lunedì 1° settembre.

 

Ripensare lo Sviluppo – Quale futuro per la cooperazione del XXI secolo?

È online il nuovo Quaderno della Fondazione Barberini dal titolo Ripensare lo sviluppo. Quale ruolo per la cooperazione del XXI secolo?, frutto di una collaborazione tra Fondazione Barberini, Università degli Studi di Ferrara e un gruppo interdisciplinare di ricercatrici e ricercatori coinvolti nel progetto di ricerca Coop4Less (Cooperatives for Legal, Environmental and Social Sustainability).

📘 Il volume – il decimo della collana I Quaderni della Fondazione Barberini – è curato da Bibì Bellini (Open Innovation Manager della Fondazione) e Riccardo Tonelli (Assegnista di ricerca in Diritto del Lavoro), che firmano rispettivamente la postfazione e l’introduzione. Ad aprire il Quaderno è la prefazione di Attilio Dadda, Vicepresidente vicario di Legacoop nazionale, che invita il movimento cooperativo a mantenere una postura da protagonista nella costruzione di alleanze dentro e fuori i confini dell’economia sociale.

🎯 Il Quaderno raccoglie i principali esiti del progetto Coop4Less, finanziato dall’Università di Ferrara con i fondi 5×1000, e propone un’analisi multidisciplinare che intreccia diritto, economia, storia e pratica cooperativa per rispondere alle sfide del nostro tempo: transizione ecologica e digitale, giustizia sociale, sostenibilità ambientale, rigenerazione territoriale.

📚 Due le sezioni tematiche:

  • una teorico-giuridica, che riflette sul modello cooperativo alla luce della storia costituzionale e delle politiche europee;
  • una economico-pratica, che esplora le potenzialità della cooperazione nella twin transition, nelle comunità energetiche e nei workers buyout.

🔍 A chiudere il volume, una riflessione firmata da Bibì Bellini sulla sobrietà come nuova bussola per un’economia più giusta e sostenibile: “La nuova sobrietà non è dunque un imperativo morale di rinuncia, ma un metodo per garantire benessere senza sprechi“.

📷 In copertina, un’illustrazione che evoca l’idea di pluralità e dialogo tra soggetti e discipline: perché ripensare lo sviluppo è oggi soprattutto una sfida collettiva.

🕊️ A trent’anni dalla scomparsa di Alexander Langer, il Quaderno raccoglie – idealmente – il suo invito a costruire un futuro più lento, più profondo, più dolce (lentius, profundius, suavius): una prospettiva necessaria, oggi più che mai.

🖇️ Scarica il Quaderno in formato PDF dal sito della Fondazione.

“Futuro Plurale”: la Biennale della Cooperazione raccontata in un libro

Spunta nel verde col suo inconfondibile rosso e prende luce, “Futuro Plurale”, la pubblicazione ufficiale della Biennale dell’Economia Cooperativa dello scorso anno. Col suo titolo che è programma e auspicio, perché se il futuro dev’essere plurale, la cooperazione ha l’ambizione di renderlo tale — e di farlo con stile, numeri e visione politica.

Il libro raccoglie il meglio della Biennale svoltasi lo scorso autunno a Bologna, un evento che ha visto salire sul palco voci autorevoli a cominciare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella — il cui intervento, ha ribadito il ruolo cruciale della cooperazione come presidio democratico e sociale — fino ad esperti, studiosi e cooperatori di ogni latitudine.

Per noi della Fondazione è stato un privilegio poter editare con Legacoop questa pubblicazione di cui abbiamo avuto l’onore di firmare la prefazione. Con un testo che a partire dallo “scricchiolio del mondo” invita a costruire insieme una nuova cosmogonia capace di coniugare giustizia sociale, ambientale e intergenerazionale.

“Futuro Plurale” non si limita a documentare, ma prova a costruire un racconto collettivo dove la cooperazione si propone come la possibile “terza via” fra il realismo capitalista ultraliberista e il realismo statalista centralizzato. Una via radicata nel DNA mutualistico, democratico e solidale del movimento cooperativo, che rivendica la propria vocazione a essere “buon antenato” per le generazioni future. Con la non trascurabile ambizione di garantire l’abitabilità dell’unico pianeta che abbiamo.

Insomma, un volume che non è solo cronaca di un evento, ma manifesto culturale che propone la cooperazione come tecnologia sociale appropriata per costruire un futuro plurale.

Un nuovo libro per ripensare il futuro: Umanesimo Economico di Piero Formica

Siamo lieti di annunciare l’uscita del libro Umanesimo Economico. Un’utopia imperfetta dove l’Homo Solidalis atterra, il nuovo libro di Piero Formica e già disponibile sugli store on line, in libreria e sul sito dell’editore Pendragon con cui la Fondazione inaugura una collaborazione.  

Con uno sguardo innovativo, Formica intreccia economia, filosofia e arte, immaginando un futuro dove sostenibilità, equità e cura del pianeta camminano insieme. 

L’autore propone di superare l’economia della quantità in favore di quella della qualità, invitando a riscoprire il valore della conoscenza e del pensiero umanista contro le derive dell’autoritarismo digitale. 

Un testo urgente e pieno di speranza per chi crede nel cambiamento possibile e in un nuovo “Mutualismo mondo”.

 

Al lavoro!

Dal 1° al 18 maggio il Dumbo a Bologna (via Casarini 19) ospita la mostra multimediale “Al Lavoro” per stimolare una riflessione sui diritti e il valore sociale del lavoro. Si tratta di un percorso che guida i visitatori lungo 50 anni di storia italiana attraverso 200 fotografie, installazioni, video opere d’arte e documenti.
Un’occasione imperdibile per riflettere sul senso del lavoro oggi ma anche, pensiamo, sulla “composizione della produzione” ovvero sulla definizione qualitativa di ciò che si deve produrre e perché. Senza questa ricerca di senso il lavoro rimarrà, sia quando manca che quando c’è, mera fatica: fatica a trovarlo, fatica a svolgerlo e a mantenerlo e ultimamente anche a volerlo.

La rassegna, a ingresso gratuito e rimarrà aperta al pubblico fino al 18 maggio (tutti i giorni dalle 10 alle 20). È realizzata dall’associazione Progetto Comunicazione, in collaborazione con l’agenzia fotogiornalistica Prospekt e promossa da Legacoop Bologna, Cgil Bologna, Factorcoop, Fondazione Barberini, con il contributo di Fondazione MAST, l’azienda G.D del gruppo Coesia e SCS Consulting, il patrocinio del Comune di Bologna, della Regione Emilia-Romagna e dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza espiscopale italiana CEI.

Fernand Léger – Les Loisirs-Hommage à Louis David (1948 – 1949) – Centre Pompidou di Parigi

Trekking in Archivio – Edizione Primavera 2025

Riprendono i trekking primaverili della Rete degli Archivi del Presente, durante i quali si potrà conoscere la storia  attraverso le carte degli archivi bolognesi che conservano la memoria del Novecento

Per informazioni e prenotazioni

https://archividelpresente.org/trekking-archivistici-primavera-2025/

La partecipazione è gratuita.

TRY4: il premio per i giovani change maker!

Se hai un’idea creativa e vuoi dire cosa pensi su lavoro e sostenibilità, questo è il momento giusto!

Il Premio TRY4 mette in palio 4.000 euro per giovani tra i 18 ei 39 anni che vogliono esprimersi con un’opera artistica (foto, video, illustrazioni, fumetto, canzone, performance… tutto è benvenuto!)

Due i temi da esplorare:


Cambiare il lavoro: come trasformare il mondo del lavoro per renderlo più giusto e sostenibile?
L’epoca dell’ecoansia : come affrontare l’ansia climatica e immaginare un futuro diverso?

Scadenza: 31 marzo 2025  – Prorogata al 26 maggio 2025

Partecipazione gratuita – Scarica il bando e scopri come candidarti [QUI] 

Non perdere questa occasione: il futuro si cambia (anche) con la creatività! 

“Coopstartup change makers”: entro il 3 giugno 2025 le domande per accedere al bando

Accompagnare la progettazione e lo sviluppo di idee imprenditoriali da realizzare in forma cooperativa.  Questo l’obiettivo del bando “Coopstartup change makers”, giunto alla terza edizione.

Il bando è rivolto a gruppi di almeno 3 persone che intendano costituire un’impresa cooperativa con sede legale ed operativa nella città metropolitana di Bologna; è esteso inoltre a neocooperative, costituite dal 1° gennaio 2023. Limitatamente alla prima fase, potranno essere ammesse anche candidature di singole persone.

Il bando “Coopstartup change makers” è promosso da Legacoop Bologna, Legacoop Imola, Coopfond per favorire iniziative imprenditoriali capaci di promuovere un cambiamento in ambito economico, sociale, ambientale e culturale e generare un impatto positivo per le persone, le comunità e il pianeta.  È realizzato grazie alla collaborazione, al sostegno e all’attivazione di soggetti pubblici e privati che, operando sul territorio, hanno condiviso metodo e finalità del progetto.

Tali soggetti mettono a disposizione dei partecipanti e delle partecipanti risorse economiche, servizi, strumenti, competenze e relazioni.

Modalità di partecipazione

Le candidature devono essere presentate online attraverso la piattaforma ‘Coopstartup’.

È necessario iscriversi alla piattaforma e compilare online il modulo di candidatura al bando entro le ore 14 del 3 giugno 2025.

📍La pagina on line per scaricare il bando e per presentare la domanda.

Premi

La partecipazione al bando offre le seguenti opportunità:

• Per tutti i partecipanti e tutte le partecipanti che superano la prima fase di selezione e accedono alla fase di “pre-imprenditorialità”:

formazione e tutoraggio gratuiti per supportare la definizione e validazione del proprio progetto di impresa.

• Per i team che superano la seconda fase di selezione e accederanno alla fase di “imprenditorialità cooperativa”:

formazione gratuita per supportare la messa a punto del progetto imprenditoriale e la redazione e stesura del business plan.

• Per i 3 gruppi vincitori, una volta costituiti in cooperativa e aderenti a Legacoop:

contributo a fondo perduto di € 10.000, finalizzato a coprire le spese di avviamento della nuova impresa (5.000 euro da Coopfond, 5.000 euro dai partner);

• Possibilità di attivare altri prodotti finanziari di Coopfond: finanziamenti specifici a favore delle startup e finanziamenti ordinari a sostegno della promozione e sviluppo della cooperazione.

La cooperativa dovrà costituirsi entro un anno dalla vittoria, pena la decadenza del premio.

 

Una piazza per L’Europa: Fondazione Barberini aderisce all’appello di Michele Serra

“Una grande manifestazione di cittadini per l’Europa, la sua unità e la sua libertà. Con zero bandiere di partito, solo bandiere europee. Qualcosa che dica, con la sintesi a volte implacabile degli slogan: “qui o si fa l’Europa o si muore”.”

Fondazione Barberini aderisce a questo appello pubblico lanciato da Michele Serra dalle pagine de “La Repubblica” che si realizzerà con la manifestazione del 15 marzo a Roma.

Un’iniziativa a cui aderisce Legacoop insieme alle associazioni d’impresa, alle organizzazioni sindacali, alle associazioni, “agli uomini e alle donne della politica e delle Istituzioni che hanno a cuore il futuro del progetto europeo”.

📚 L’appello di Michele Serra:

“Non possiamo dare per scontata la costruzione europea – scrive in una nota Legacoop – e continuare a ‘picconare’ le basi delle istituzioni comuni. Oggi Legacoop e la cooperazione italiana sono pronte a fare la propria parte per difendere il progetto europeo, le basi democratiche e dello stato di diritto su cui si fonda, il modello di vita sociale e di coesione basato sulla solidarietà che lo guida, le libertà e i diritti della sua comunità di fronte alla violenza della guerra, all’offensiva dei nazionalismi, alla legge del più forte economicamente, militarmente, tecnologicamente. Come ci ricordarono Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni: la via da percorrere non è facile né sicura, ma deve essere percorsa e lo sarà”.

📚 La nota stampa di Legacoop