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Cesare Maltoni e la “buona ossessione” della prevenzione

Cesare Maltoni e la “buona ossessione” della prevenzione

L’Istituto Ramazzini promuove il 22 gennaio prossimo una serata pubblica di approfondimento e memoria a 25 anni dalla scomparsa di...
Memento cooperari semper

Memento cooperari semper

Il riconoscimento delle Nazioni Unite alla cooperazione – con l’istituzionalizzazione dell’Anno Internazionale ogni dieci anni – va preso sul serio....
Liberi di non essere liberi?

Liberi di non essere liberi?

Il 17 dicembre la Fondazione Barberini ospita un incontro promosso dall'associazione il manifesto in rete dal titolo Liberi di non...
I vincitori della terza edizione del Premio Calanchi Turrini – Premiare il pensiero per allenare il futuro.

I vincitori della terza edizione del Premio Calanchi Turrini – Premiare il pensiero per allenare il futuro.

Ieri sera, al Teatro Testoni, si è svolta la cerimonia di consegna della terza edizione del Premio Luciano Calanchi e...
L’Indispensabile & l’assegnazione del Premio Calanchi e Turrini

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Una serata speciale tutta dedicata alla cultura cooperativa e alla creatività teatrale Il 10 dicembre il Teatro Testoni Ragazzi ospiterà...
Presentazione del libro Litalia a cura di Ivano Artioli

Presentazione del libro Litalia a cura di Ivano Artioli

Il Novecento è stato un secolo breve solo per gli storici più acuti. Per l’Italia, invece, è stato un tornante...

La Fondazione ha uno sguardo bifronte. Come un Giano, guarda al passato e al futuro: alla memoria e all’immaginazione. Pensiamo che oggi sia indispensabile questo andirivieni, per scongiurare un doppio pericolo: l’iconoclastia della cancel culture e l’idolatria del “non c’e’ alternativa”.

Immaginazione

C’è una frase di Einstein che ci sta a cuore: “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l’evoluzione.” Il movimento cooperativo nella sua ultracentenaria storia, ha saputo immaginare l’inedito. Pensiamo possa e debba ancora farlo attraverso la ricerca, l’apprendimento,  la diffusione del sapere e il fare cooperativo.

Memoria

Raccogliamo tracce del fare operoso della cooperazione. Tracce a cui togliere polvere e che possano alimentare le sfide future del fare cooperativo. Tracce da “sbloccare” per farle diventare “attivatori” di memoria e nuove traiettorie inscritte nella contemporaneità. Ecco che un documento del passato, una fotografia, una figura storica, una testimonianza audio possono diventare motivo di narrazione da arricchire con un severo inquadramento storico. Perché lo sappiamo: storia e memoria non coincidono mai.

C’è mondo oltre il nostro perimetro e quello dei nostri soci. Un mondo con cui vogliamo conversare perché pensiamo sia finito il tempo dell’autosufficienza. Gli Amici della Fondazione sono questo mondo vasto, che va dalle reti lunghe dell’Alleanza internazionale delle Cooperative a quelle di prossimità dei territori che attraversiamo. Reti di istituzioni e reti di persone.

Soci

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