14 luglio – Giovani, lavoro, AI e cooperazione: il programma

Come già annunciato martedì 14 luglio 2026, dalle 9.30, la Fondazione Ivano Barberini ospiterà l’evento conclusivo di COOP GOING DIGITAL – Young edition, il progetto promosso da Innovacoop, realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Generazioni Legacoop, Legacoop Emilia-Romagna Generazioni, Fondazione PICO e Fondazione Barberini.

Qui potete consultare il PROGRAMMA dettagliato.

Il titolo dell’iniziativa, “Giovani, lavoro, AI e cooperazione: chi governa il valore nelle organizzazioni che cambiano?”, mette al centro una questione decisiva per il futuro delle imprese cooperative: come governare l’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro, sulle organizzazioni, sulla distribuzione del valore e sul protagonismo delle giovani generazioni.

I lavori si apriranno con i saluti di Chiara Franceschini, direttrice di Innovacoop, Piero Ingrosso, presidente di Fondazione PICO  e Roberto Lippi, direttore di Fondazione Barberini.

A seguire, Benedetta Giovanola, professoressa di Filosofia Morale all’Università di Macerata e Co-titolare Cattedra UNESCO Ethics id AI and practical wisdom, proporrà l’inspiration pitch “Persone, lavoro e valore nell’epoca dell’IA”.

Il primo panel, “Il lavoro non è più quello di prima. Giovani generazioni, senso del lavoro e impresa cooperativa dopo le grandi dimissioni”, sarà dedicato ai cambiamenti culturali, sociali e organizzativi che attraversano il lavoro contemporaneo. Interverranno Spartaco Puttini, project manager dell’Osservatorio sul futuro del lavoro della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli; Marisa Pecere, Chief Ethics Officer di Coop Alleanza 3.0; Chiara Fichera, HR Talent & People Management di Coopservice; Gianluca De Angelis, ricercatore sociale di Ires Emilia-Romagna; Francesco Ranghiasci, vicepresidente della cooperativa Sociolab. Modererà Claudia Iormetti, responsabile innovazione di Open Group.

La mattinata proseguirà con il secondo inspiration pitch, affidato a Luigi Corvo, professore associato in Economia aziendale all’Università di Milano-Bicocca, dal titolo “Cooperative come ‘macchine desideranti’ nell’era delle ‘macchine intelligenti’”.

Il secondo panel, “L’algoritmo al lavoro. AI, organizzazioni e distribuzione del lavoro”, affronterà il rapporto tra intelligenza artificiale, trasformazione delle imprese e nuove forme di organizzazione del lavoro. Interverranno Elisabetta Miraglio, ricercatrice AlmaVicoo; Piero Tagliapietra, presidente della cooperativa Hypernova; CPL Concordia; Costanza Diodato, direttrice generale della cooperativa Anastasis; Valentina Bazzarin, Data Ethics consultant. Modererà Aldo Macchi, dell’esecutivo nazionale di Generazioni Legacoop.

Le conclusioni saranno affidate a Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna.

Dopo il light lunch, dalle 14.30, l’iniziativa proseguirà con “Dal dialogo alla community”, tavolo di lavoro su giovani e intelligenza artificiale a cura di Generazioni Legacoop e Fondazione PICO.

L’incontro si colloca in un passaggio storico in cui l’intelligenza artificiale non può essere considerata soltanto una tecnologia da adottare, ma una trasformazione da governare. Per la cooperazione, questo significa interrogarsi su chi decide, chi partecipa, chi beneficia del valore prodotto e come evitare che l’innovazione digitale diventi un nuovo dispositivo di concentrazione, esclusione o invisibilizzazione del lavoro.

In questo senso, il confronto dialoga anche con alcuni temi richiamati dalla recente enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. L’enciclica richiama la necessità di difendere la dignità del lavoro, la giustizia sociale e la centralità della persona nell’era digitale; mette in guardia dalle nuove forme di disuguaglianza e dal rischio che l’AI sia posta al servizio del potere anziché dell’umanità.

Se volessimo sintetizzare l’enciclica con uno slogan forse potremmo dire: né servi, né superflui.

Né servi di un colonialismo digitale che estrae dati, concentra potere e rende invisibile il lavoro fragile che sostiene molte infrastrutture tecnologiche.

Né superflui in un mondo che rischia di misurare il valore delle persone solo in base alla produttività, alla prestazione o alla loro presunta sostituibilità.

La cooperazione può offrire un’alternativa concreta: organizzazioni democratiche capaci di mettere l’innovazione al servizio delle persone, del lavoro, delle comunità e della distribuzione equa del valore. Non una nostalgia analogica, insomma. Piuttosto una bella pretesa politica: restare umani anche quando le macchine diventano “intelligenti”.

Durante l’intero evento sarà presente un bookshop a cura di Libreria Ambasciatori.

Salva la data – Giovani, lavoro, AI e cooperazione: chi governa il valore nelle organizzazioni che cambiano?

Il 14 luglio 2026, a Bologna, presso la Fondazione Ivano Barberini, vi invitiamo a salvare in agenda una giornata a cui teniamo moltissimo e che stiamo costruendo in bella sinergia con Innovacoop, Fondazione Pico e Generazioni il coordinamento dei giovani Under 40 che operano nelle cooperative e nelle strutture associative e di Legacoop.

Il titolo è già una sfida:
Giovani, lavoro, AI e cooperazione: chi governa il valore nelle organizzazioni che cambiano?

La data scelta non è casuale. Il 14 luglio è infatti il giorno in cui ci fu nel 1789 “la presa della Bastiglia”, e insieme abbiamo pensato che fosse un buon giorno per parlare di giovani, lavoro, intelligenza artificiale e desideri di futuro. Non per assaltare palazzi d’inverno — che a luglio farebbe anche un caldo sconsiderato — ma per aprire uno spazio di parola, confronto e immaginazione cooperativa.

La mattina sarà dedicata al convegno, con un paio di talk ispiranti e due panel con ottimi ospiti per indagare le trasformazioni del lavoro, le aspettative delle nuove generazioni, intelligenza artificiale e nuovi desideri.
Nel pomeriggio, invece,  un momento aperto, libero e autogestito a cura dei giovani di Generazioni Legacoop e di Fondazione Pico e a chiunque abbia voglia di intervenire, su AI, lavoro e desideri.

L’appuntamento è dalle 9.30 alle 13 e dopo un rapido buffet dalle 14.30 a … finché ce n’è.

A breve condivideremo ulteriori approfondimenti e il programma definitivo. Nel frattempo, salvate la data e registratevi. su https://bit.ly/14luglio2026

Al via la quarta edizione del Premio Luciano Calanchi e Adriano Turrini per la cultura cooperativa

Sono aperte fino all’8 novembre 2026 le candidature alla nuova edizione del Premio promosso da Legacoop Bologna, Fondazione Ivano Barberini e Fondazione Unipolis per valorizzare tesi magistrali, tesi di dottorato e studi comparati sui temi della cooperazione.

Il Premio nasce per ricordare due figure fondamentali della storia cooperativa bolognese e nazionale: Luciano Calanchi e Adriano Turrini, cooperatori che hanno interpretato l’impresa cooperativa non solo come forma economica, ma come progetto sociale, culturale e democratico. Un modo, il migliore forse, per custodirne la memoria mentre ci si mette al lavoro per il futuro.

L’edizione 2026 prevede tre riconoscimenti:

Premio Tesi Magistrale: 3.000 euro lordi
Premio Tesi di Dottorato: 5.000 euro lordi
Premio Studi comparati in materia di cooperazione: 10.000 euro lordi, incrementabili di ulteriori 5.000 euro nel caso sia previsto un periodo di soggiorno all’estero per lo svolgimento della ricerca.

Il Premio è rivolto a neolaureatə magistrali, laureandə e dottorandə delle Università italiane che abbiano sviluppato elaborati dedicati alla cooperazione, al mutualismo, al neomutualismo, alle forme organizzative cooperative e alle sfide contemporanee della cultura cooperativa.

Non sono previsti vincoli disciplinari rigidi: saranno presi in considerazione contributi di carattere storico, economico, giuridico, sociologico, pedagogico, ma anche ricerche afferenti alle digital humanities, alle trasformazioni digitali, alla transizione giusta, all’Agenda 2030, alla finanza d’impatto e alle nuove forme di cooperazione tra cittadini, lavoratori, imprese, istituzioni e comunità.

Le candidature dovranno essere inviate entro l’8 novembre 2026 all’indirizzo:
premiocalanchiturrini@fondazionebarberini.it

Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili nel Bando integrale Premio Calanchi Turrini edizione 2026.

Digital Humanities – Storia dei consumi

Che impatto ha avuto la cooperazione di consumo sulla vita degli italiani?

La domanda può sembrare un po’ laterale. Forse persino impertinente. Ma a noi piace pensare che senza la Coop Italia, e senza le migliaia di ore dedicate negli anni all’educazione al consumo, in Italia avremmo probabilmente avuto più disinformazione alimentare, più consumo inconsapevole, forse anche più obesità.

E se l’impatto non è solo ciò che si misura domani mattina, ma anche ciò che cambia lentamente i comportamenti, le abitudini, la salute, le culture familiari e collettive, allora possiamo dire che la cooperazione di consumo italiana ha prodotto un grande impatto sociale. Anche quando non lo chiamavamo ancora così. Anche quando non c’erano dashboard, KPI e inglesismi assortiti a certificare l’esistenza del mondo.

Mercoledì 24 giugno 2026, alle 9.30, in Fondazione Ivano Barberini Barberini, presenteremo il progetto:

Digital Humanities. Storia dei consumi

Cooperazione, donne, welfare e ambiente

Un progetto di cui Fondazione Barberini è capofila, insieme a Hibou, Indici Opponibili e Doc Creativity Soc Coop, con il partner scientifico SPGI dell’Università di Padova.

Al centro c’è una domanda importante: come raccontare, studiare e rendere accessibile la storia sociale dei consumi attraverso strumenti digitali, piattaforme e linguaggi interattivi?

Ma soprattutto: come riconoscere che il consumo non è mai solo un fatto privato, né solo economico? È cultura materiale, educazione, welfare, ambiente, ruolo delle donne, trasformazione dei territori, democrazia quotidiana.

Nel corso della mattinata presenteremo il progetto “Anni spesi bene. Le italiane e gli italiani alla Coop”, con interventi dedicati a digitalizzazione, piattaforme, gaming e storia sociale dei consumi.

A seguire, dalle 11.30 alle 12.30, sarà presentato anche il libro di Silvia Pizzirani, Il consumo è una cosa seria.

Perché sì: il consumo è una cosa seria.

E proprio per questo non può essere lasciato solo al mercato, alla pubblicità o all’algoritmo del “ti potrebbe interessare anche”.

📍 Mercoledì 24 giugno 2026, ore 9.30

Sala Convegni Fondazione Barberini

Via Mentana 2, Bologna

Torna il MUEC, il Master universitario in Economia della Cooperazione

Attivata la nuova edizione del percorso promosso dall’Università di Bologna con il supporto di AICCON, dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e delle centrali cooperative. Fondazione Barberini collabora a sostegno della didattica e della ricerca.

È stata attivata la nuova edizione del Master Universitario in Economia della Cooperazione – MUEC, percorso di primo livello proposto congiuntamente dai Dipartimenti di Scienze Economiche e di Scienze Aziendali dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, presso il Campus di Bologna. Il Master è attivato con il supporto di AICCON ed è promosso e sostenuto dall’Alleanza delle Cooperative Italiane e dalle tre organizzazioni che la compongono: AGCI, Confcooperative e Legacoop.

Anche Fondazione Ivano Barberini collabora all’iniziativa, a sostegno della didattica e della ricerca. È una partecipazione che sentiamo particolarmente coerente con la nostra missione: custodire, studiare e rendere viva la cultura cooperativa, perché la memoria non resti un deposito ordinato di cose passate, ma diventi materia utile per formare competenze, visione e responsabilità.

Il MUEC rappresenta da anni uno dei percorsi più importanti per chi vuole comprendere in profondità l’impresa cooperativa: la sua storia, la sua forma giuridica, i suoi modelli di governance, le sue strategie, la sua capacità di innovazione e il suo contributo allo sviluppo sostenibile.

Il percorso formativo, diretto dal prof. Flavio Delbono, ha durata annuale e prevede attività didattiche in aula, tirocinio curriculare presso imprese, strutture territoriali o servizi del movimento cooperativo e una fase autunnale conclusiva. Per gli studenti lavoratori è previsto un project work sostitutivo dello stage.

Le domande di partecipazione alla selezione possono essere presentate online fino al 4 dicembre 2026. La selezione è prevista per il 12 dicembre 2026, mentre l’inizio delle lezioni è programmato per venerdì 22 gennaio 2027. Il percorso si svolgerà a Bologna, con lezioni il venerdì e il sabato mattina.
Tutti i dettagli e le info sono su: https://master.unibo.it/muec/it

CoopsDay 2026: la pace come compito cooperativo

Il 4 luglio la Giornata internazionale delle cooperative sarà dedicata al tema “Cooperatives for a Peaceful World”. Un ritorno alle radici della cooperazione e al pensiero di Ivano Barberini.

L’International Cooperative Alliance ha indicato il tema della prossima Giornata internazionale delle cooperative — #CoopsDay2026 — che quest’anno si celebrerà sabato 4 luglio: “Cooperatives for a Peaceful World”, le cooperative per un mondo di pace.

Non è un tema che la cooperazione scopre oggi, magari sull’onda dei tanti conflitti aperti nel mondo. È, piuttosto, un ritorno a casa.

La cooperazione porta infatti nella propria storia una postura di pace: pace come pratica concreta di relazione, ascolto, democrazia economica, riconoscimento delle ragioni degli altri.

Una vocazione antica, che attraversa la storia del movimento cooperativo e che fu colta anche da Lev Tolstoj, nella sua lettera sulla cooperazione del 1909, dove riconosceva nel movimento cooperativo una forza sociale capace di costruire sviluppo umano, legami e convivenza.

Per Fondazione Ivano Barberini questo tema è particolarmente caro perché profondamente radicato nel pensiero di Ivano Barberini. Nel 2008, l’anno prima della sua prematura scomparsa, in occasione del conferimento del Sigillum Magnum da parte dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Barberini pronunciò parole che oggi suonano forse ancora più necessarie di allora:

“La diffusione di una cultura di cooperazione, a livello globale, alimenta la comprensione delle ragioni degli altri e la voglia di pace”.

In questa frase c’è una parte decisiva della sua eredità civile e cooperativa. La pace non viene trattata come un auspicio generico, ma come il risultato di una cultura: una cultura capace di educare alla comprensione, alla reciprocità, alla responsabilità condivisa.

Per questo il tema del CoopsDay 2026 parla direttamente anche alla missione della Fondazione: custodire la memoria cooperativa non per conservarla sotto vetro, ma per renderla utile al presente e al futuro. La memoria, quando è viva, non è un archivio fermo: è una risorsa per orientarsi nei tempi difficili. E i tempi, oggi,  non stanno certo lesinando difficoltà.

Il CoopsDay accompagna la storia del movimento cooperativo internazionale dal 1923 e dal 1995 è riconosciuto ufficialmente dalle Nazioni Unite. Nel 2026, il tema scelto dall’ICA invita le cooperative di tutto il mondo a raccontare il proprio contributo alla costruzione di società più inclusive, giuste e pacifiche.

Le parole di Barberini campeggiano oggi anche nella home page di Fondazione PICO, il Digital Innovation Hub di Legacoop. Una scelta che sembra ricordare quanto sia decisivo il rapporto tra pace e tecnologia.

La tecnologia, infatti, non è mai neutra come spesso si tende a raccontare nei convegni con poca coscienza storica. Può essere orientata a colpire, sorvegliare, escludere, uccidere. Oppure può essere usata per includere, proteggere, curare, connettere.

Lo stesso vale per l’intelligenza artificiale, per i dati, per i droni, per le infrastrutture digitali. Possono diventare strumenti di dominio oppure dispositivi di cura. Possono aumentare le disuguaglianze oppure contribuire a ridurre divari territoriali, sociali, generazionali.

Un esempio concreto arriva da Firmamento Technologies, cooperativa aderente a Legacoop Liguria, che con il progetto H.A.L.E. sta sviluppando un velivolo a energia solare pensato come “satellite locale” per le aree interne: uno strumento capace di offrire servizi di copertura digitale, dati ambientali, monitoraggio degli incendi, supporto all’agricoltura, telemedicina e comunicazioni di emergenza nei territori isolati.

Ecco perché parlare di cooperative per un mondo di pace significa scegliere da che parte orientare economia, innovazione e tecnologia.

Perché la pace, come la cooperazione, non si dichiara soltanto.

Si organizza.

Cooperative AI: esplorare l’intelligenza artificiale in chiave cooperativa

Giovedì 4 giugno, dalle 9.30 alle 17.15, Fondazione Ivano Barberini ospita una giornata di confronto su educazione, etica, democrazia e impatto sociale nell’uso dell’AI.

Sviluppare un’intelligenza artificiale capace di mettere al centro cooperazione, governance democratica e impatto sociale. È questo l’obiettivo di “Cooperative AI – Per un’intelligenza artificiale cooperativa tra educazione, etica e democrazia”, l’incontro che si terrà giovedì 4 giugno, dalle 9.30 alle 17.15, presso la sede di Fondazione Ivano Barberini, in via Mentana 2 a Bologna.

L’appuntamento nasce per affrontare una delle questioni più urgenti del nostro tempo: non solo come usare l’intelligenza artificiale nei contesti cooperativi, ma come portare dentro lo sviluppo dell’AI principi cooperativi, responsabilità sociale, partecipazione e produzione condivisa di valore.
Nel corso della mattinata saranno presentati i risultati di una ricerca dedicata a mappare modalità, strumenti e pratiche di utilizzo dell’intelligenza artificiale già presenti nelle realtà cooperative. A seguire, esperti nazionali e internazionali si confronteranno sulle nuove interconnessioni tra università, impresa cooperativa e tecnologie digitali.

Il pomeriggio sarà invece dedicato a tavoli di lavoro con partecipanti provenienti dal mondo universitario e cooperativo. L’obiettivo sarà costruire una definizione condivisa di Cooperative AI, valutare possibili applicazioni nei diversi contesti organizzativi e gettare le basi per una futura comunità di pratica e sviluppo.

L’incontro è rivolto a operatori e operatrici, professionisti, cooperative e realtà interessate a comprendere come orientare l’innovazione digitale in modo utile, accessibile e coerente con i valori della cooperazione.

“Cooperative AI” è organizzato da AlmaVicoo, Fondazione PICO, Coo.de, Indicoo e Open Formazione, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna.

La partecipazione è gratuita, con registrazione obbligatoria fino a esaurimento posti.

Programma completo e iscrizioni:
https://coode.it/cooperative-ai/


Le donne al voto: un trekking archivistico tra carte e immagini

12 maggio: giornata dedicata agli archivi come luoghi vivi di conoscenza, educazione e memoria attiva questo .

Si comincia al mattino, a Palazzo d’Accursio, con il seminario “Imparare l’archivio / imparare in archivio”, che celebra i 25 anni di Quante storie nella Storia e mette al centro il valore della didattica e dell’educazione al patrimonio archivistico.

Nel pomeriggio, poi, la memoria si mette letteralmente in cammino — che agli archivi fa anche bene, ogni tanto — con il trekking archivistico “Le colonie estive”, un itinerario tra Palazzo d’Accursio, Centro Italiano Femminile e Fondazione Ivano Barberini, per riscoprire storie sociali, educative e cooperative della città.

Qui sotto i dettagli della giornata! (scaricabile qui)

L’alba dentro l’imbrunire: workshop sulle comunità energetiche cooperative

A Bologna un confronto su scenari, alleanze e strumenti per far crescere una nuova generazione di cooperative energetiche

In un tempo segnato da crisi climatiche, energetiche, geopolitiche e sociali, parlare di “alba dentro l’imbrunire” può sembrare una formula azzardata. Eppure il titolo del workshop in programma martedì 9 giugno 2026,  a partire dalle ore 14.30, nella sede di Fondazione Ivano Barberini, in via Mentana 2 a Bologna, indica con precisione il senso dell’incontro: riconoscere il buio delle grandi crisi senza rinunciare a organizzare gli spiragli di futuro.

L’alba evocata è quella delle Comunità Energetiche Rinnovabili e di una nuova stagione della cooperazione energetica: non solo innovazione tecnica, ma possibilità concreta di trasformare la transizione in partecipazione, i consumatori in soggetti attivi, l’energia in bene condiviso, i territori in comunità capaci di costruire futuro.

Il workshop, intitolato “L’alba dentro l’imbrunire. Dal crepuscolo dell’energia centralizzata all’energia condivisa delle comunità energetiche”, nasce con l’obiettivo di contribuire a far crescere una nuova genia di cooperative capaci di operare nella transizione energetica con competenze tecniche, solidità economica, radicamento territoriale e governance democratica.

Ad aprire i lavori saranno Roberto Lippi, direttore della Fondazione Barberini e Simone Gamberini, presidente di Legacoop. Il cuore dell’iniziativa sarà affidato a due panel pensati per restituire la ricchezza e la complessità del tema attraverso una vera polifonia di voci: ricerca, finanza etica, rappresentanza sociale, istituzioni, movimento cooperativo, università e competenze operative.

Il primo panel, “Scenari & visioni”, metterà a fuoco il quadro strategico della transizione energetica e il ruolo che la cooperazione può svolgere nel superamento dei modelli centralizzati. Interverranno Paola Bellotti di Coopfond, Sergio Oliviero del Politecnico di Torino, Paolo Pirani del CNEL, Francesca Ottolenghi di Legacoop e Serena Rugiero della Fondazione Di Vittorio. Modera Giorgio Nanni, dell’Ufficio Ambiente-Energia di Legacoop.

Il secondo panel, “Alleanze e strumenti per una transizione giusta”, entrerà nel terreno delle condizioni concrete: finanza, lavoro, progettazione, competenze, modelli organizzativi e strumenti cooperativi. Ne discuteranno Paolo Vierucci di Banca Etica, Simona Fabiani della CGIL, Chiara Franceschini di Innovacoop, Marco Raugi dell’Università di Pisa e Gabriella De Maio dell’Università di Napoli Federico II. Modera Bibi Bellini, Open Innovation Manager della Fondazione Barberini.

Ogni panel terrà conto delle istanze che emergeranno dal forum territoriale delle CER che si terrà presso la Fondazione nella mattina e prevederà interventi dal pubblico formato anche da rappresentanti delle comunità energetiche, aderenti e non a Legacoop, per favorire anche qui il confronto più aperto possibile.

Prenota il tuo posto QUI

 

Le donne al voto: un trekking archivistico tra carte e immagini

In occasione dell’ottantesimo anniversario del voto alle donne in Italia, la Fondazione Ivano Barberini, insieme a UDI Bologna, Archivio di storia delle donne e Centro Italiano Femminile di Bologna, promuove “Le donne al voto. Un itinerario tra carte e immagini”, un trekking archivistico dedicato alla storia della conquista di questo fondamentale diritto democratico.

L’iniziativa si terrà sabato 9 maggio 2026, con ritrovo alle ore 15 presso la Fondazione Ivano Barberini, in Via Mentana 2, a Bologna. Da lì il percorso proseguirà verso l’Archivio storico di UDI Bologna, in Via Castiglione 24, per concludersi all’Archivio di storia delle donne, in Via del Piombo 5.

Il trekking archivistico offrirà al pubblico un percorso documentale e iconografico attraverso testimonianze conservate nelle sedi bolognesi coinvolte. Carte, immagini e materiali d’archivio permetteranno di ripercorrere una storia che riguarda il diritto di voto, ma anche la più ampia conquista di cittadinanza, parola pubblica e partecipazione democratica da parte delle donne italiane.

L’iniziativa è inserita nel programma di Quante storie nella Storia 2026, la Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio in archivio, promossa in Emilia-Romagna da Regione Emilia-Romagna – Settore Patrimonio culturale, Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna e ANAI Emilia-Romagna. L’edizione 2026, in programma dal 4 al 10 maggio, celebra il suo 25° anniversario e coinvolge oltre 60 enti, con mostre, laboratori, visite guidate, seminari, presentazioni, trekking storico-archivistici e attività dedicate alla valorizzazione del patrimonio documentario.

“Le donne al voto” si inserisce pienamente in questo spirito: portare gli archivi fuori da un’idea polverosa di conservazione e restituirli come luoghi vivi, capaci di far dialogare memoria, educazione civile e futuro. Perché gli archivi non custodiscono soltanto ciò che è stato; custodiscono anche le prove di ciò che è stato conquistato, spesso con fatica, conflitto e intelligenza collettiva.

Informazioni pratiche

Titolo: Le donne al voto. Un itinerario tra carte e immagini
Data: sabato 9 maggio 2026
Ora: 15.00
Ritrovo: Fondazione Ivano Barberini, Via Mentana 2, Bologna
Percorso: Fondazione Barberini, Via Mentana 2; UDI Bologna, Via Castiglione 24; Archivio di storia delle donne, Via del Piombo 5
Promotori: Fondazione Ivano Barberini, UDI Bologna, Archivio di storia delle donne, Centro Italiano Femminile di Bologna
Contatti: info@fondazionebarberini.it — 051 23 13 13