Che impatto ha avuto la cooperazione di consumo sulla vita degli italiani?
La domanda può sembrare un po’ laterale. Forse persino impertinente. Ma a noi piace pensare che senza la Coop Italia, e senza le migliaia di ore dedicate negli anni all’educazione al consumo, in Italia avremmo probabilmente avuto più disinformazione alimentare, più consumo inconsapevole, forse anche più obesità.
E se l’impatto non è solo ciò che si misura domani mattina, ma anche ciò che cambia lentamente i comportamenti, le abitudini, la salute, le culture familiari e collettive, allora possiamo dire che la cooperazione di consumo italiana ha prodotto un grande impatto sociale. Anche quando non lo chiamavamo ancora così. Anche quando non c’erano dashboard, KPI e inglesismi assortiti a certificare l’esistenza del mondo.
Mercoledì 24 giugno 2026, alle 9.30, in Fondazione Ivano Barberini Barberini, presenteremo il progetto:
Digital Humanities. Storia dei consumi
Cooperazione, donne, welfare e ambiente
Un progetto di cui Fondazione Barberini è capofila, insieme a Hibou, Indici Opponibili e Doc Creativity Soc Coop, con il partner scientifico SPGI dell’Università di Padova.
Al centro c’è una domanda importante: come raccontare, studiare e rendere accessibile la storia sociale dei consumi attraverso strumenti digitali, piattaforme e linguaggi interattivi?
Ma soprattutto: come riconoscere che il consumo non è mai solo un fatto privato, né solo economico? È cultura materiale, educazione, welfare, ambiente, ruolo delle donne, trasformazione dei territori, democrazia quotidiana.
Nel corso della mattinata presenteremo il progetto “Anni spesi bene. Le italiane e gli italiani alla Coop”, con interventi dedicati a digitalizzazione, piattaforme, gaming e storia sociale dei consumi.
A seguire, dalle 11.30 alle 12.30, sarà presentato anche il libro di Silvia Pizzirani, Il consumo è una cosa seria.
Perché sì: il consumo è una cosa seria.
E proprio per questo non può essere lasciato solo al mercato, alla pubblicità o all’algoritmo del “ti potrebbe interessare anche”.
📍 Mercoledì 24 giugno 2026, ore 9.30
Sala Convegni Fondazione Barberini
Via Mentana 2, Bologna

