Ripensare lo Sviluppo – Quale futuro per la cooperazione del XXI secolo?

È online il nuovo Quaderno della Fondazione Barberini dal titolo Ripensare lo sviluppo. Quale ruolo per la cooperazione del XXI secolo?, frutto di una collaborazione tra Fondazione Barberini, Università degli Studi di Ferrara e un gruppo interdisciplinare di ricercatrici e ricercatori coinvolti nel progetto di ricerca Coop4Less (Cooperatives for Legal, Environmental and Social Sustainability).

📘 Il volume – il decimo della collana I Quaderni della Fondazione Barberini – è curato da Bibì Bellini (Open Innovation Manager della Fondazione) e Riccardo Tonelli (Assegnista di ricerca in Diritto del Lavoro), che firmano rispettivamente la postfazione e l’introduzione. Ad aprire il Quaderno è la prefazione di Attilio Dadda, Vicepresidente vicario di Legacoop nazionale, che invita il movimento cooperativo a mantenere una postura da protagonista nella costruzione di alleanze dentro e fuori i confini dell’economia sociale.

🎯 Il Quaderno raccoglie i principali esiti del progetto Coop4Less, finanziato dall’Università di Ferrara con i fondi 5×1000, e propone un’analisi multidisciplinare che intreccia diritto, economia, storia e pratica cooperativa per rispondere alle sfide del nostro tempo: transizione ecologica e digitale, giustizia sociale, sostenibilità ambientale, rigenerazione territoriale.

📚 Due le sezioni tematiche:

  • una teorico-giuridica, che riflette sul modello cooperativo alla luce della storia costituzionale e delle politiche europee;
  • una economico-pratica, che esplora le potenzialità della cooperazione nella twin transition, nelle comunità energetiche e nei workers buyout.

🔍 A chiudere il volume, una riflessione firmata da Bibì Bellini sulla sobrietà come nuova bussola per un’economia più giusta e sostenibile: “La nuova sobrietà non è dunque un imperativo morale di rinuncia, ma un metodo per garantire benessere senza sprechi“.

📷 In copertina, un’illustrazione che evoca l’idea di pluralità e dialogo tra soggetti e discipline: perché ripensare lo sviluppo è oggi soprattutto una sfida collettiva.

🕊️ A trent’anni dalla scomparsa di Alexander Langer, il Quaderno raccoglie – idealmente – il suo invito a costruire un futuro più lento, più profondo, più dolce (lentius, profundius, suavius): una prospettiva necessaria, oggi più che mai.

🖇️ Scarica il Quaderno in formato PDF dal sito della Fondazione.

“Futuro Plurale”: la Biennale della Cooperazione raccontata in un libro

Spunta nel verde col suo inconfondibile rosso e prende luce, “Futuro Plurale”, la pubblicazione ufficiale della Biennale dell’Economia Cooperativa dello scorso anno. Col suo titolo che è programma e auspicio, perché se il futuro dev’essere plurale, la cooperazione ha l’ambizione di renderlo tale — e di farlo con stile, numeri e visione politica.

Il libro raccoglie il meglio della Biennale svoltasi lo scorso autunno a Bologna, un evento che ha visto salire sul palco voci autorevoli a cominciare dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella — il cui intervento, ha ribadito il ruolo cruciale della cooperazione come presidio democratico e sociale — fino ad esperti, studiosi e cooperatori di ogni latitudine.

Per noi della Fondazione è stato un privilegio poter editare con Legacoop questa pubblicazione di cui abbiamo avuto l’onore di firmare la prefazione. Con un testo che a partire dallo “scricchiolio del mondo” invita a costruire insieme una nuova cosmogonia capace di coniugare giustizia sociale, ambientale e intergenerazionale.

“Futuro Plurale” non si limita a documentare, ma prova a costruire un racconto collettivo dove la cooperazione si propone come la possibile “terza via” fra il realismo capitalista ultraliberista e il realismo statalista centralizzato. Una via radicata nel DNA mutualistico, democratico e solidale del movimento cooperativo, che rivendica la propria vocazione a essere “buon antenato” per le generazioni future. Con la non trascurabile ambizione di garantire l’abitabilità dell’unico pianeta che abbiamo.

Insomma, un volume che non è solo cronaca di un evento, ma manifesto culturale che propone la cooperazione come tecnologia sociale appropriata per costruire un futuro plurale.