Dal 4 marzo è di nuovo in libreria Il coraggio di cooperare. Come vola il calabrone, di Ivano Barberini, in una nuova edizione pubblicata da Compagnia editoriale Aliberti.
Per la Fondazione Barberini, che porta il suo nome, questa ristampa non è una semplice ricorrenza editoriale: è un’occasione per ritornare al pensiero di un grande cooperatore. Barberini è stato infatti uno dei protagonisti più autorevoli della cooperazione italiana e internazionale: una figura capace di tenere insieme visione, rigore e responsabilità pubblica.
Un libro che parla al presente
L’immagine del “calabrone” non è un vezzo narrativo: è un criterio. La cooperazione, dentro le logiche del mercato, “non dovrebbe” funzionare diceva Barberini; eppure funziona, cresce, produce lavoro, crea legami e sviluppo territoriale. Coniuga conto economico e produzione di capitale sociale, valore e valori.
Il libro racconta questa ostinazione intelligente: un modo di fare impresa che non separa l’economia dalla società.
Un’edizione arricchita
La nuova edizione è accompagnata dai contributi di:
- Simone Gamberini, Presidente Legacoop Nazionale e Presidente Fondazione Barberini
- Domenico Livio Trombone, Presidente Coop Alleanza 3.0
- Attilio Dadda, Presidente Legacoop Lombardia e board member dell’Intarnational cooperative alliance (ICA)
Il filo che scegliamo: cooperazione e pace
In tempi in cui la parola “pace” viene spesso trattata come un accessorio da cerimonia, Barberini la mette al centro come conseguenza concreta della cultura della cooperazione intesa come apprendimento reciproco, come capacità di riconoscere le ragioni dell’altro, come infrastruttura fondamentale della convivenza.
Per questo rilanciamo integralmente una sua frase che oggi più che mai è, insieme, diagnosi e proposta:
“la diffusione di una cultura di cooperazione, a livello globale, alimenta la comprensione delle ragioni degli altri e la voglia di pace”.
Una frase contenuta nel suo discorso tenuto in occasione del conferimento del Sigillum Magnum
Invito alla lettura e all’approfondimento
Questo libro perciò non è soltanto “da presentare”: è da usare. È una lettura che aiuta a rimettere a fuoco parole che sembrano consumate ma che parlano al futuro: mutualità, democrazia economica, comunità, responsabilità; e a verificarle nel tempo difficile che stiamo attraversando.
Invitiamo quindi lettrici e lettori a leggere o rileggere Il coraggio di cooperare. perché la cultura cooperativa—quando è viva—non descrive soltanto il mondo: prova a renderlo più abitabile, cambiandolo.
