Editoria novembre 2022 tutte e due le nuove collane

Editoria

La Fondazione Ivano Barberini pubblica le sue ricerche in alcune collane editoriali come i Quaderni (dal 2021), la collana Trasformazioni (prima uscita a novembre 2022) e la collana Storie e Studi Cooperativi, nata nel 2000 e pubblicata presso l’editore il Mulino; del 2007 è l'avvio della collana Esperienze ed immagini cooperative pubblicata con CLUEB.

I Quaderni della Fondazione Barberini

I quaderni della Fondazione Barberini nascono con l’intento di indagare o approfondire, di accendere un riflettore o perlustrare un tema o un aspetto del nostro vivere civile. Come nella tradizione dei “quaderni” non ci sarà periodicità ferrea, ma ferrea e ostinata sarà la volontà di guardare con curiosità il mondo che cambia. Provando a fare la nostra parte per cambiarlo in meglio. Il baricentro delle riflessioni sarà cooperativo, ma senza preclusioni e settarismi e permeabile a contributi e ibridazioni. Strumenti quindi di ricerca, discussione e confronto aperto per continuare a “cercare ancora” fino a farlo diventare programma di lavoro.


Next Housing. Evidenze, strumenti e modelli di offerta

Il disagio abitativo sovente viene affrontato dal versante strutturale dell’immobile: dimensione degli ambienti, distribuzione degli spazi, qualità costruttiva, oppure sul piano economico e quindi sulle difficoltà di sostenere le spese legate al pagamento del canone di locazione.

Tuttavia, per meglio comprendere le condizioni in cui versano le famiglie e i bisogni che esprimono, occorre allargare questo sguardo e prendere in considerazione anche altre tipologie di criticità e “debolezze”. NomismaCoopfondLegacoop Abitanti e FinAbita hanno scattato una fotografia delle famiglie attraverso un’indagine campionaria rappresentativa della popolazione italiana, che ha evidenziato tre differenti tipologie di debolezze: si va dalla “debolezza economica”, alla “debolezza abitativa”, fino alla “debolezza sociale”. Tre tipologie di debolezze che manifestano dunque criticità ed esigenze abitative a cui l’offerta cooperativa vuole cercare di dare nuove risposte.

Finanziarie Regionali e Cooperazione. Mappe, leggi e prospettive.

Cosa sono le Finanziarie Regionali e che che nesso c’è tra il mondo cooperativo e queste istituzioni aderenti all’Associazione Nazionale Finanziarie Regionali (A.N.FI.R.)?
La ricerca sulle Finanziarie Regionali condotta dalla Fondazione Barberini su incarico di Coopfond, prova a rispondere a queste domande attraverso una ricognizione nazionale di questi enti di diritto privato ma a finalità pubblica che, come la cooperazione, si prodigano per lo sviluppo delle comunità cercando di coniugare conto economico e prosperità diffusa. Valore economico e capitale sociale.
Come dice Simone Gamberini, direttore di Coopfond, nella prefazione al volume “entrambi gli ecosistemi, sono mission oriented. Sia la cooperazione, nelle varie articolazioni in cui si esprime, che le Finanziarie Regionali hanno a cuore l’impatto che la loro azione determina sui territori e sulle persone che lo abitano.”

Smart working di genere? No, grazie 

Il terzo volume della collana I Quaderni della Fondazione Barberini è dedicato al tema dello smart working, affacciatosi prepotentemente nel corso della pandemia. Si tratta di un lavoro promosso dalla Commissione Pari Opportunità di Legacoop Emilia Romagna e realizzato in collaborazione con Quadir, Scuola di alta formazione cooperativa. Un lavoro tutt’altro che neutro già a partire dal titolo Smart working di genere? No, grazie che è anche un indirizzo di lettura.

Un lavoro utile e generativo volto a indagare un fenomeno trasformativo in corso che, come dice Rita Ghedini in apertura del lavoro, “obbliga a mutare le metriche di valutazione della produttività” perché “agisce sulla geografia del lavoro e spinge verso una maggiore digitalizzazione dell’organizzazione, modificando nel profondo la la cultura aziendale e la qualità del lavoro” aggiunge Federica Protti.

Next Green Housing. Il mutualismo abitativo per le sfide ambientali e sociali

Differenziare in base al reddito di chi ne fruisce i benefici del Superbonus, rendendolo uno strumento stabile e soprattutto volto a sostenere chi ha capacità economiche ridotte e soggetti come la cooperazione di abitanti che possiedono patrimoni di alloggi con finalità sociali. Promuovere il potenziale realizzativo delle cooperative di abitanti nel campo delle comunità energetiche rinnovabili, consentendo anche ad esse l’accesso agli incentivi fiscali al 50% per gli investimenti in pannelli fotovoltaici nell’ambito dei cosiddetti “bonus casa” riconosciuti ai privati per le ristrutturazioni edilizie.

Sono alcune delle principali proposte contenute in “Next Green Housing – Il mutualismo abitativo per le sfide ambientali e sociali”, un Quaderno della Fondazione Barberini realizzato da Legacoop Abitanti e presentato il 7 luglio in un incontro on line, che esplora e rilancia il contributo delle cooperative di abitanti alla conversione ecologica, con una visione ispirata al mutualismo e all’agire collettivo.


Collana "Trasformazioni"

La visione della Fondazione Barberini si muove lungo due traiettorie riassunte nello slogan che accompagna il suo logo: memoria e immaginazione. La memoria volta a conservare documenti di un ideale archivio d’impresa collettivo che ha come perimetro potenziale l’intera cooperazione italiana. E poi l’immaginazione, quella facoltà necessaria per essere ancora agenti del futuro, nel presente. La nascita della collana Trasformazioni cerca di interpretare questa seconda traiettoria. Si tratta di una collana attraverso cui provare a immaginare la cooperazione nel terzo millennio. Cercando nelle faglie e nelle tante transizioni della contemporaneità, i luoghi di senso, di distintività e di vantaggio competitivo del modello cooperativo.

Transizioni urbane cooperative.
Generare valore sociale nell’abitare e nelle prospettive di rigenerazione urbana

Il volume raccoglie parte degli esiti del progetto di ricerca SociABìliTA Generare valore sociale nell’abitare e nelle prospettive di rigenerazione urbana”. Nel 2019 Legacoop Abitanti e Legacoopsociali con Finabita e il contributo di Coopfond hanno promosso il percorso di ricerca “SociABìliTA. Generare valore sociale nell’abitare e nelle prospettive di rigenerazione urbana” realizzato dalla Fondazione Politecnico di Milano, il Real Estate Center [REC] del Dipartimento di Architettura Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito e Tiresia del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano.

A cura di Marco Vignudelli. Autrici Angela Silvia Pavesi, Genny Cia, Irene Bengo, Valentina Tosi. Con prefazione di Eleonora Vanni, Rossana Zaccaria, Carlo Cellamare


Collana "Conversazioni"

É la collana di Open Innovation della Fondazione Barberini. Si tratta di pubblicazioni paperless pensate solo in formato digitale e da disseminare agilmente con l'obiettivo di far proliferare la conversazione attorno ad alcuni temi e traiettorie della contemporaneità. Un format portatile e facilmente fruibile anche da smartphone, con rimandi a risorse on line che dilatano la portata dei contenuti. Una collana sostenibile, senza carta; bella e irrequieta come fosse un nuovo inventario della cooperazione di domani.


Neomutualismo come pedagogia del “fare insieme”. Intervista a Venturi e Zandonai

Il libro Neomutualismo edito da Egea nel 2022, è la terza tappa di una trilogia che Paolo Venturi e Flaviano Zandonai hanno dedicato alle nuove traiettorie d'impresa. Nel primo, Imprese ibride, si indagavano i soggetti, in Dove il focus era sui luoghi, intesi come spazi di lavoro "sensato" e adesso, con Neomutualismo, l'obiettivo è indagare il sistema di relazione di queste pratiche. Questa conversazione con gli autori si dipana lungo le traiettorie proposte nel libro per interrogarsi ancora: cos'è il neomutualismo oggi? Dov'è e chi lo esprime? Ma soprattutto, può essere il vero software di un processo trasformativo condiviso?

Il PDF del volume è disponibile per il download da questo link.


Collana Storie e Studi Cooperativi

A cinquant'anni dalla ricostruzione del movimento cooperativo, il Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale ha dato vita alla collana "Storia e studi cooperativi", edita dalla casa editrice Il Mulino, per favorire la lettura complessiva della storia e della presenza cooperativa nei vari settori dell'economia e della società. In questa pagina sono mostrati solo gli ultimi titoli, il catalogo completo è disponibile a questo link.


Parole chiave per l'impresa cooperativa del futuro

a cura di Andrea Bernardi e Salvatore Monni
Società Editrice Il Mulino, Bologna, 2019

Questo libro si rivolge sia agli esperti di cooperazione, sia ai neofiti. Agli uni propone spunti di riflessione affiancando le parole chiave inusuali ai tradizionali temi del settore, agli altri offre uno strumento anello per avvicinarsi al variegato e vasto mondo delle imprese cooperative. Gli uni e gli altri, leggendo questa raccolta di brevi saggi organizzati dalla A alla Z, potranno riflettere sulle sfide che attendono questa istituzione e sulle parole chiave dell'impresa cooperativa del futuro.

Acquistando i volumi della collana “Storia e studi cooperativi” tramite il modulo d’ordine presente sul sito www.cooperazione. net si ha uno sconto del 5% sul prezzo di copertina.

Ultima uscita

Parola chiave per l'impresa cooperativa

Prezzo speciale € 18,05
anzicchè € 19

Prenota


Collana Esperienze ed Immagini della Cooperazione

Il Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale, ha dato vita nel 2007 alla collana "Esperienze ed immagini cooperative" per rispondere all'esigenza di valorizzare e diffondere la cultura cooperativa attraverso le testimonianze di quanti hanno contribuito alla crescita economica e sociale della cooperazione, consentendole di essere oggi protagonista nello sviluppo del nostro paese. In questa pagina sono mostrati solo gli ultimi titoli, il catalogo completo è disponibile a questo link.


Verenin Grazia. Patriota e cooperatore

di Tito Menzani
Clueb, Bologna, 2020

Verenin Grazia (1898-1972) è stato un politico, un partigiano e un cooperatore italiano. Dopo alcuni trascorsi giovanili anarchici, aderì al socialismo e nel corso della seconda guerra mondiale ebbe un ruolo di primo piano nell’attività resistenziale, diventando vicecommissario politico nel Comando unico militare Emilia-Romagna (Cumer) e assumendo la segreteria del Cln regionale. Dopo la Liberazione fu deputato all’Assemblea costituente e poi parlamentare, fra le fila del Psi, ma soprattutto fu un dirigente di spicco della ricostituita Lega nazionale delle cooperative e mutue. Infatti, finita la guerra di Liberazione, l’Italia si avviava verso una ricostruzione morale e materiale, che – fra gli altri aspetti – prevedeva il rilancio di un movimento cooperativo che il fascismo aveva prima vessato e poi controllato. Grazia fu uno di coloro che si adoperarono per la rifioritura della cooperazione e per il ripristino di strutture democratiche in grado di dare adeguata rappresentanza al movimento. A trent’anni esatti dal versamento dell’archivio di Grazia presso il Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale, questo libro ne ricostruisce la biografia.

Acquistando i volumi della collana “Storia e studi cooperativi” tramite il modulo d’ordine presente sul sito www.cooperazione. net si ha uno sconto del 5% sul prezzo di copertina.

Ultima uscita

Verenin Grazia. Patriota e cooperatore

Prezzo speciale € 21,85
anziché € 23

Prenota


Pubblicazioni promosse dalla Fondazione Barberini

 

Cultura della crisi
La politica e il tramonto dello Stato imprenditore (1972-1992)

Mattia Granata
Rubbettino, 2012

Questo è un paese affondato nella parola "crisi" come in un mare mosso, periodicamente è costretto a immergerci la testa fin quasi ad affogare, poi le correnti e i venti permettono di prendere fiato illudendosi di essere in salvo, in attesa dell'arrivo di una prossima onda. Il libro ricostruisce sulla base dei documenti delle commissioni parlamentari, ministeriali, scientifiche, il dibattito che accompagnava la traiettoria di declino del sistema di economia pubblica italiana. Lo studio considera la parabola discendente delle partecipazioni statali, dal manifestarsi della crisi, al principio degli anni settanta, fino alla repentina privatizzazione, nel pieno della crisi istituzionale italiana, all'inizio degli anni novanta. La ripetitività degli argomenti, la fatale sterilità delle visioni di politici e tecnici, l'incapacità delle istituzioni di mutare il corso degli eventi, non possono che condurre ad una precisa lettura della storia italiana di questi decenni, e pure degli eventi più recenti.

Prima di Rochdale
Dal «cooperativismo» alla «cooperazione»

Antonio Zanotti
Rubettino, 2019

Oggi si valuta che un miliardo e trecento milioni di persone siano socie di cooperative nel mondo, ma nei libri di economia, l'impresa cooperativa risulta una missing organization. Eppure per tutto il Diciannovesimo secolo la cooperazione fu un tema centrale di studio per l'emancipazione delle classi lavoratrici. Com'è stata possibile questa trasformazione d'interesse? L'Autore cerca di andare all'origine del pensiero cooperativistico che interessò un vasto numero di riformatori che continuano a essere definiti come Socialisti Utopisti, sostenitori di un sistema alternativo al capitalismo, fatto di piccole comunità autosufficienti, dove la concorrenza era bandita perché foriera di crisi e povertà. Scopo finale era la massima felicità per il maggior numero di persone. Entro la prima metà del Diciannovesimo secolo questo programma era già scomparso e il 'cooperativismo' fu sostituito dalla 'cooperazione' intesa come un'impresa diretta dai soci lavoratori e non dai capitalisti. Centro della ricerca è questa trasformazione da comunità a impresa e quanto possa essere importante la riscoperta della dimensione utopistica per evitare che si perda ogni connotato alternativo all'impresa capitalistica. Prefazione di Alberto Zevi.

John Stuart Mill e l'utopia cooperativa

Antonio Zanotti
Homeless Book, 2020

Durante il XIX secolo, riformatori e economisti discussero ampiamente se un sistema economico composto in prevalenza da imprese cooperative, potesse essere migliore di quello capitalistico. John Stuart Mill fu uno dei principali sostenitori del sistema cooperativo, pur riconsentendo che un capitalismo, opportunamente riformato, presentasse ancora molti vantaggi. Gli economisti hanno frequentemente ignorato queste proposte di Mill, ancorché in tempi recenti ne sia stata riproposta la lettura. Al contrario, gli studiosi di scienze politiche, hanno sempre tenuto in conto questo aspetto, ma chiedendosi se esso fosse una rappresentazione di un sistema socialista. L'Autore ripropone una lettura delle opere di Mill, dove la questione cooperativa è al centro della sua Utopia: l'avvento dello Stato Stazionario. Una situazione che propone il superamento del capitalismo, ma non assimilabile al socialismo: una soluzione ibrida.

Collana QUADERNI
Oltre alle collane editoriali, la Fondazione pubblica dal 2012 i suoi Quaderni, dedicati ai temi della vita cooperativa. I Quaderni presentano i risultati dell’attività di ricerca svolta dalla Fondazione Ivano Barberini (report, rapporti finali, tesi). Inoltre riportano i risultati delle iniziative culturali svolte (atti di convegni, premesse teoriche alla base dei seminari) e sono l’output finale delle iniziative proposte (saggi, vademecum).

2015

2014

Anni precedenti


 

La rivista della Fondazione

Sono stati sino ad oggi pubblicati 40 numeri della Rivista della Fondazione
sotto forma di blog pubblicato sul sito della Fondazione.