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News

Milano 06 Dicembre 2017

 

Base Milano

14.00 - 18.00
via Bergognone 34
SHARITALY, Cooperare in Piattaforma. Collaborare in cooperativa

Roma 26 Ottobre 2017
News Eventi

 

PovertA' Energetica: Etica e Industria per ridurre gli impatti

La Fondazione Ivano Barberini,

in partnership con Assistal, e con la sponsorship di CPL Concordia,

è lieta di invitarLa all’incontro-dibattito su “Povertà Energetica: Etica e Industria per ridurre gli impatti” che si terrà giovedì 26 ottobre alle ore 15,00 presso il Tempio di Adriano - Camera di Commercio, Piazza di Pietra, Roma.

L’evento, che sarà aperto da un intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, si pone l’obiettivo di discutere delle politiche pubbliche messe in atto per favorire l’efficientamento energetico e per rafforzare il contrasto alla povertà energetica. Com’è noto la povertà energetica, ossia l’impossibilità di accedere all’energia a prezzi accessibili, innesca un circolo vizioso che colpisce, tra l’altro, la salute, i consumi alimentari, l’accesso alle informazioni; essa genera, inoltre, un aumento dei costi a carico del sistema sanitario nazionale. Considerata l’importanza e l’attualità del tema, sarebbe per noi gradita la Sua presenza. RingraziandoLa per l’attenzione e confidando in un positivo riscontro.

Le porgiamo

Distinti saluti
Il Presidente

Milano 28 Settembre 2016
News Eventi

 

COOPERARE INCLUDERE INNOVARE

La combinazione tra diffusione massiva delle nuove tecnologie, globalizzazione e grande crisi, secondo un dosaggio e rapporti causali che impegneranno gli studiosi per decenni, ha prodotto una definitiva cesura nell’evoluzione della storia economica, segnando l’avvendo di una nuova economia, dai profili, protagonisti e confini ancora incerti, al momento indicata come “4.0”. Il cosiddetto “4.0”, è una definizione sintetica ed efficace. Si parla ormai di industria 4.0, di lavoro 4.0, di agricoltura 4.0, e così via: recentemente si è aggiunta la “cooperazione 4.0”. Da sempre, è la tecnologia che travolge le “strutture” sociali ed economiche , le trasforma e le obbliga a modernizzarsi. Naturalmente, questi processi non sono indolori e, soprattutto, non sono mai neutri, sono per definizione ambivalenti. La tecnologia e le sue conseguenze dirette non sono umane, la sua diffusione non produce nè giustizia, ne equità, nè uguaglianza e nè, soprattutto, ipso facto un diretto miglioramento nella vita delle persone; anzi. Le innovazioni producono trasformazioni e nei grandi cambiamenti la storia ci insegna che sono i soggetti più vulnerabili a pagare il prezzo più alto. Ecco perchè dopo la rivoluzione industriale, nel corso dell’ottocento, un secolo di profonda modernizzazione e di profonda ingiustizia, i lavoratori ora precari, che non potevano consumare, lavorare, abitare, inventarono le cooperative: un differente modello di impresa per loro utile ad entrare nel mercato in forma associata, democratica e, soprattutto, competitiva. Questi esperimenti – ed altri falliti – si fecero movimento sociale: “movimento”, perchè avevano la tempestività e il coraggio di cavalcare il fronte più innovativo della storia; e “sociale”, perchè operavano quotidianamente per temperare le conseguenze dirette di questi processi epocali, sulla vita delle persone, delle famiglie, delle comunità.

I movimenti sociali ed economici nacquero per contribuire a gestire i processi di cambiamento, per codeterminarne il corso, per eliminarne gli squilibri, per rendere più umane le conseguenze della tecnologia. Una certa idea di progresso – economico e sociale – predicato e praticato per un secolo e mezzo, era il risultato della combinazione tra l’innovazione della rivoluzione industriale e l’innovazione dei principi e valori di democrazia economica. Un progresso fatto di imprese efficienti nel mercato che non producevano per il profitto, ma per raggiungere uguaglianza, solidarietà, benessere e cittadinanza per gli esclusi della modernizzazione e del mercato capitalistico. In sintesi: dalle conseguenze della macchina a vapore nacque l’alternativa cooperativa. È più chiaro, ora, perchè è necessaria oggi, all’indomani della rivoluzione tecnologica che ha prodotto la globalizzazione del capitale finanziario, la crisi mondiale e il moltiplicarsi mostruoso delle diseguaglianze, una cooperazione 4.0? È fondamentale capire, e il movimento cooperativo lo sta metabolizzando, quanto e come il modello di impresa cooperativa tradizionale possa adeguarsi e aderire alla attuale realtà della produzione, del lavoro e dei mercati.

Il tema è centrale, non solamente per l’efficientamento, ma per l’evoluzione stessa della cooperazione, e agisce su tre dimensioni: le trasformazioni dei meccanismi di produzione del valore; l’innovazione aperta; e, infine, la modificazione delle forme del lavoro. La sfida è alta, ed evidentemente impegna la cooperazione non solamente sul piano tecnologico ma pure culturale ed operativo, tenendo conto di alcuni punti fermi: innanzitutto, la cooperazione, impresa tra pari con una naturale tendenza a farsi e fare rete, è già un piattaforma naturale e il suo modello di produzione del valore è il paradigma a cui il for profit, razionalmente o inconsciamente, adattandosi all’evoluzione di mercati e culture, sta tendendo; inoltre, la cooperazione esprime già, poichè ha intrinseca una forte cultura e capacità adattiva, esperimenti, innovazioni e percorsi paradigmatici che possono avere valenza “segnaletica” per settori e imprese. Queste esperienze vanno rese esplicite ed in particolare va reso esplicito e condiviso il pensiero retrostante, l’idea d’innovazione aperta e le innovazioni dello scambio mutualistico tra pari, tra soci; infine, la cooperazione che si apre alla inevitabile trasformazione che la competitività richiede, deve immaginare percorsi e strumenti di accompagnamento per il cambiamento dell’esistente, ossia reingegnerizzare gli strumenti di cui dispone (educazione imprenditoriale, servizi, percorsi formativi, strumenti di finanza, e così via) finalizzandoli a diffondere modelli, esperienza, e cultura dell’innovazione. Il cosiddetto platform cooperativism, per esempio, ha richiamato immediatamente in luce i molti nessi che la digitalizzazione apre nell’incontro con il sistema cooperativo odierno e, quindi, l’esigenza di ampliare la riflessione. D’altra parte, questo processo avviato e condotto dalla cooperazione organizzata, dovrebbe avere caratteri di grande interesse anche per il contributo e supporto che può fornire a consolidare processi di innovazione economica, sociale, culturale che la nuova economia post crisi ha diffuso. Del resto, le esperienze esistenti testimoniano che, effettivamente, tale modello di impresa sorto in altre condizioni per coniugare efficienza e socialità, anche oggi è in grado di esprimersi sia rispetto alle logiche dei mercati sia delle comunità. Naturalmente, occorre un processo di “scambio” culturale e open knowledge: da un lato, infatti, la cooperazione deve aprirsi, lasciarsi osservare, studiare, conoscere ed eventualmente contaminare; e, dall’altro lato, occorre che un eventuale interesse nei confronti di questo fenomeno, sovente targato di tradizionalismo, si esprima curiosamente. È innanzitutto necessario, infatti, sostenere la elaborazione di una “cultura” condivisa che contenga la attualizzazione del punto di vista cooperativo all’incontro con i fenomeni di innovazione tecnologica e innovazione sociale, ora in corso; ossia come questi possano essere interpretati, a partire dalla specifica identità cooperativa, in una cultura connessa al presente dei fenomeni sociali ed economici. Per fare questo, oltre a delimitare in un perimetro condiviso la lettura e l’interpretazione di tali fenomeni, è necessario partire dalle esperienze già condotte, anche in via sperimentale o embrionale, da cooperative e sistemi associativi, sia nel caso che questi siano pervenuti a un buon fine sia al fallimento, favorendo l’emersione delle pratiche di successo o di insuccesso, che possano fungere da testimonianza, esempio, incontro; individuando luoghi di contaminazione e attrazione; favorendo processi di ricerca, verifica e implementazione progressiva sulla cultura in materia. L’idea di fondo è che, data la novità di questi fenomeni, l’analisi sull’esperienza cooperativa, possa dare vita ad un processo aperto alla visibilità che chiama a raccolta forze e contributi circostanti e interessati; e che, quindi, possa svilupparsi una sorta di “cantiere aperto” della “cooperazione 4.0”, in cui un sistema imprenditoriale mostra i propri limiti, ma pure gli sforzi fatti per adattare un modello che si ritiene funzionale ai processi ora in atto, e pure, eventualmente, a forme “ibride” di promozione economica e sociale. Poichè l’innovazione non ha limiti, infatti, potrebbe essere che forme e modelli nuovi di strumenti di azione economica possano sorgere dall’interazione delle forze esistenti; è utile che un secolo e mezzo di esperienza in materia di autorganizzazione economica e condivisione sociale, non siano trascurati senza valutare con attenzione quanto di attuale vi possa essere. Lo è certamente per chi ritiene necessario promuovere, organizzare, rappresentare e dare voce a forze economiche e sociali che vedano nell’innovazione non una mera occasione di lucro, ma di miglioramento della vita di persone e comunità, presenti e future.


pubblicato anche su

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Bologna 26 Giugno
News Quaderni

 

Comunichiamo che è online il 2°Quaderno 2015 dal titolo LA RETE DELLE COOPERATIVE DI ABITANTI di Vincenzo Marrone

Con la progressiva e robusta transizione che ha fatto dell’Italia una società di proprietari di
casa, le politiche di accesso all’abitazione – condizione necessaria per l’inclusione sociale –
sono state ampiamente trascurate dalla programmazione politica (Minelli 2004). Oggi la
questione abitativa torna ad essere un tema importante e ciò accade, non a caso, proprio in un
periodo di significativa difficoltà economica per le famiglie e per il sistema produttivo
(Poggio 2005).

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Reggio Emilia - Venerdì 5 giugno

 

dalle 15:00 alle 17:00 | Centro Internazionale Loris Malaguzzi
 MUTUALITÀ E COOPERAZIONE: MODELLI ECONOMICI SVILUPPO E COESIONE SOCIALE NELLA LEGALITA’

Modera:
Mauro Giordani, Presidente Fondazione Ivano Barberini

Partecipano:
Mauro Lusetti, Presidente Legacoop Nazionale
Enso Olocco, Sancor Cooperativa de Seguros Ltda (Argentina)
Armando Messineo, Vice Presidente FIMIV (Federazione Italiana della Mutualità Integrativa Volontaria)
Paolo Venturi, Direttore AICCON
Antonio Zanotti, Studioso esperto di cooperazione

Intervengono:
Paola Menetti, Presidente Legacoop sociali Nazionale
Giovanni Monti, Presidente Legacoop Emilia Romagna
Simona Caselli, Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia Romagna e Cooperatrice

invito e programma »

Bologna - lunedì 22 giugno

 

Stasera parlo io in via Orefici , presso la Libreria Coop Ambasciatori di via Orefici n. 9, alle ore 21.00 SALVA LA DATA
Presentazione del libro L’ITALIA DEL BIOLOGICO
di Roberta Paltrinieri e Stefano Spillare
(Edizioni Ambiente)

Gli autori ne discutono con: Rafaela Donati e Duccio Caccioni

invito »

Bologna - Venerdì 8 maggio

 

Per i pomeriggi della Fondazione Ivano Barberini, vi chiediamo di segnarvi in agenda, Venerdì 8 maggio 2015 a Bologna, presso la Libreria Coop Ambasciatori di via Orefici n. 9, alle ore 18,00, si terrà la presentazione del libro di Leonardo Becchetti, Next. Una nuova economia è possibile (Albeggi Edizioni), che presenta una proposta per un nuovo modello di economia sostenibile volto a superare, dal basso, una crisi che non è solo economica, ma anche etica e culturale. L’autore ne discute con Marisa Parmigiani, Segretario Generale di Impronta Etica, e  Walter Ganapini, membro del Consiglio Direttivo di Next.

Modera il giornalista Massimiliano Panarari.

L’incontro è promosso da Fondazione Ivano Barberini, Impronta Etica e Next – Nuova Economia per tutti.

scheda del libro »

Scadenza 30/06/2015
Fondazione Obiettivo Lavoro - concorso "Petroleum"

 

Il concorso “Petroleum” è promosso da Fondazione Obiettivo Lavoro, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture, con l’obiettivo di rendere attuabili progetti in grado di generare nuova imprenditorialità e nuova occupazione attraverso la valorizzazione delle eccellenze del nostro Paese.

“Petroleum” è alla ricerca delle migliori idee di start-up e sviluppo imprenditoriale che siano innovative, sostenibili, capaci di creare nuova occupazione e sappiano valorizzare 5 eccellenze del nostro Paese, individuate come potenziali motori di nuova e qualificata occupazione, soprattutto per i giovani:

Patrimonio culturale
Patrimonio artistico
Patrimonio eno-gastronomico
Patrimonio ambientale
Promozione e gestione del turismo consapevole.

Ogni idea progettuale candidata dovrà quindi riferirsi a uno o più di questi macro-ambiti, mirando il più possibile all’integrazione fra essi.

  • I premi

  • I progetti in gara verranno valutati da una Giuria che decreterà fino a un massimo di 5 progetti vincitori.

    In palio premi per un valore complessivo di 200.000 euro finalizzati alla realizzazione delle idee vincitrici, così suddivisi:

    • 100.000 euro in forma di contributo finanziario
    • 100.000 euro in forma di consulenza manageriale a supporto dell’avvio o dell’implementazione dei progetti.

 

sito web »

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Bologna Giovedì 9 aprile I pomeriggi della Fondazione Barberini
18.00 | Libreria Coop Ambasciatori di via Orefici

 

SALVA LA DATA - Presentazione del libro
IL VINCOLO STUPIDO di Marcello Degni e Paolo De Ioanna
(Castelvecchi)
Con gli autori interviene Franco Mosconi.

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scheda del libro »

Bologna 6 marzo
News Quaderni

 

Comunichiamo che è online il Quaderno dal titolo Le reti cooperative di Antonio Zanotti

Indice:
1. Le dimensioni della cooperazione in Italia
2. Le reti cooperative: il caso italiano
3. Le reti cooperative: il caso spagnolo

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Bologna lunedì 16 marzo I pomeriggi della Fondazione Barberini
18.00 | Libreria Coop Ambasciatori di via Orefici

 

SALVA LA DATA - presentazione del libro di Lilie Chouliaraki Lo spettatore ironico editore Mimesis, Nel lavoro della professoressa Chouliaraki, una delle massime esperte internazionali di comunicazione sociale, si mettono in evidenza i quadri morali e le relazioni di potere che hanno caratterizzato la società occidentale nell’ultimo mezzo secolo a proposito dell’ umanitarismo. Le organizzazioni umanitarie hanno contribuito da molti anni alla creazione di una coscienza dei diritti umani, favorendo l’identificazione empatica e la solidarietà tra lo spettatore e la vittima anche attraverso la mediatizzazione della sofferenza. Ma di che tipo di empatia si tratta? E quale relazione tra solidarietà e potere si cela dietro questa emozione? Il testo, attraverso una attenta analisi delle campagne di Oxfam e Amnesty International, le interviste a Audrey Hepburn e Angelina Jolie, i concerti di Live Aid e Live 8, le news e il live blogging di catastrofi naturali riportate dalla BBC ne traccia i profili. E’ un nuovo approccio all’umanitarismo nell’era dello spettacolo globale - era che lei stessa definisce «post-umanitaria» - e ci offre una bussola per comprendere il mondo ed eventualmente per agire e cambiarlo.

Con cordialità

Il Presidente Mauro Giordani

ATTENZIONE - l’iniziativa sotto descritta è stata rinviata a data da destinarsi
I pomeriggi della Fondazione Barberini | Libreria Coop Ambasciatori di via Orefici

 

presentazione di un volume importante per gli studi di storia del movimento cooperativo, il cui autore è un maestro della dottrina economica tra i due secoli, e uno degli esponenti più importanti della scuola neoclassica. Si tratta degli "Scritti sulla Cooperazione" di Alfred Marshall (il Mulino), raccolti per la prima volta in un volume organico e curati da Antonio Zanotti. A dialogare con il curatore saranno il prof. Stefano Zamagni e la presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini

 

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Bologna 1venerdì 23 gennaio
I pomeriggi della Fondazione Barberini | 18.00 - , a Bologna, presso la Libreria Coop Ambasciatori di via Orefici

 

presentazione del libro di Guido Bonfante, “La Società cooperativa. Trattato di diritto commerciale” (CEDAM) – una delle più esaurienti ed esaustive ricostruzioni esistenti riguardo i profili normativi (e complessivi) della forma e disciplina societaria cooperativa. Dialogheranno con l'autore Roberto Genco e Mario Viviani.

 

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Bologna, venerdì 5 dicembre, ore 16.30
Scuola di Economia, Management e Statistica Aula 12 (I Piano)

 

Invito alla presentazione del volume: La Società Cooperativa – Trattato Cottino, CEDAM, Padova, 2014 di Guido Bonfante

con la collaborazione di:

Emanuele Cusa, Roberto Genco, Mauro Iengo e Maurizio Cavanna

Prof. Antonio Matacena - Prof. Marco Lamandini - Prof. Francesco Vella

Intervengono:

Prof. Renzo Costi

E’ presente l’Autore

 

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